Social Media Marketing
Abbiamo già visto cosa sono i social media e quali cambiamenti stanno portando nel modo di concepire il marketing online, ma proviamo a vedere le cose con un po’ più di ordine!

Innanzitutto: perché è così importante fare social media marketing??
Fare marketing oggi senza agire sui social media significa perdere il controllo sulla propria reputazione: paradossalmente, per quanto uno dei principi del social media marketing è to lose control, la vera perdita di controllo si ha quando non lo si fa! La perdita di controllo consapevole del marketing 2.0 consiste infatti nel lasciare agli utenti la possibilità di creare contenuti legati all’immagine della propria azienda e di condividere (e anche modificare) i contenuti e i significati che l’azienda stessa crea, monitorando quello che viene detto e fatto, accettandolo il più possibile e interagendo con le persone. Non immergersi nel flusso dei media sociali significa invece soltanto non sapere se e cosa viene detto dell’azienda, e quindi creare il proprio marketing sugli altri canali senza conoscere la propria reputazione reale.
Oltre alla perdita di controllo sulla propria reputazione, non fare social media marketing significa non comunicare con una buona fetta della popolazione – quella giovane, che la tv non la guarda e dei siti istituzionali non ne vuole sapere perché vuole stare su Facebook, Messenger e YouTube. Anche per quanto riguarda il sito, il social media marketing è infine un ottimo modo per posizionare il proprio sito.
Fare social media marketing è inoltre indispensabile perché è l’unico tipo di marketing che agisce veramente sulla vostra credibilità e non soltanto a livello di awareness!

Ma cosa bisogna fare?
ASCOLTARE è la cosa più importante: all’inizio dovrete fare una grande ricerca di partenza per capire chi parla di voi, cosa dice, perché e dove, quali sono gli ambienti Internet più importanti per il vostro mercato e per i vostri clienti. Il materiale potrà essere moltissimo come non essercene, in entrambi i casi bisognerà trarne degli spunti strategici. Dopo questa prima grande ricerca dovrete tenervi sempre aggiornati su quanto viene detto (leggete la guida al marketing dell’ascolto).
ACCETTARE quello che si dice della vostra azienda significa capire che se qualcuno parla male di voi c’è una ragione, e la cosa migliore non è cercare di censurare o nascondere perché non riuscirete, ma è capirne il motivo e migliorarsi: provare a relazionarsi e spiegarsi onestamente con chi si lamenta di voi è un primo passo. Se non siete disposti ad accettare, è meglio che evitiate anche di ascoltare. Ecco cosa è successo a chi ha ascoltato ma non ha accettato!
RISPONDERE quando siete chiamati in causa è la premessa per costruirvi una buona reputazione! Rispondere significa non soltanto replicare quando viene detto qualcosa di sbagliato o falso su di voi, ma anche intervenire per segnalare contenuti interessanti da voi o da altri prodotti che possono integrare una discussione, e infine rispondere alle domande su di voi che vengono poste a voi in particolare ma anche in generale nei forum.
CREARE contenuti di interesse per i vostri clienti e informazioni che vi riguardano significa non soltanto curare al massimo i testi del vostro sito e del vostro blog ma anche creare video, foto e contenuti multimediali in genere. Potete aprire una canale su YouTube, una televisone vera su Mogulus e un account su Flickr. Potete comunicare anche con Twitter e una buona idea è curare la vostra voce su Wikipedia.
CONDIVIDERE i contenuti che avete creato e lasciare agli altri la libertà di condividerli, utilizzando per esempio la licenza Creative Commons. E’ il modo migliore di ottenere visibilità sui social media, dove l’informazione tende a essere diffusa di mouse in mouse. Condividete anche i contenuti che ritenete interessanti ma che sono stati creati da altre persone: è il modo migliore di instaurare relazioni con le persone su Internet e di ottenere credibilità!
PARTECIPARE sempre e dovunque: essere presenti nei principali social network e siti di settore, nei commenti dei blog importanti, farsi trovare anche sui motori di ricerca. Su Internet cercare di portare le persone sul proprio sito per poi comunicare richiede molte più risorse che comunicare direttamente dove le persone sono: inoltre quest’ultima strategia risulta più efficace perché consente di targetizzare i propri modelli comunicativi a seconda delle persone presenti in ogni specifico ambiente virtuale.
DIVERTIRSI è la premessa per fare un buon lavoro sui social media: se ci si preoccupa troppo dei risultati e della strategia si rischia di apparire falsi (la strategia è importantissima ma una volta definita bisogna sciogliersi un po’). Sui social media bisogna essere creativi, disponibili a investire del tempo per parlare davvero con le persone, per guardare video, giocare a videogiochi come questo ed essere aperti a scoprire ogni giorno cose nuove.
Cosa non bisogna fare?
Interrompere, disturbare, urlare, insistere!
Le persone sui social media vogliono divertirsi e parlare con i propri amici, sono disposti ad ascoltare comunicazioni anche commerciali ma se rispondono a criteri permission-based e non in ogni momento! La comunicazione sui social media deve essere divertente e incuriosire lo spettatore, invogliarlo a condividerlo con altri e commentare (per questo i banner non funzionano!). Deve dargli un ruolo attivo e trattarlo da protagonista e complice. Se non si ottiene l’effetto desiderato, insistere non serve a niente anzi potrebbe avere pure conseguenze negative!
Concludo l’articolo mostrandovi questa interessante visione sul social media marketing, che lo vede al centro di tutta l’attività di Internet marketing!

Michele Polico
Tag: ascolto, posizionamento, reputazione, social market sensing, social media marketing











31 Dicembre 2008 alle 17:32
Gran bell’articolo. In particolare questa frase mi ha molto aiutato a concepire la mia strategia di marketing su Facebook: “Su Internet cercare di portare le persone sul proprio sito per poi comunicare richiede molte più risorse che comunicare direttamente dove le persone sono”.
MasviL
1 Gennaio 2009 alle 12:10
Interessanti prospettive e punti di riflessione !!
1 Gennaio 2009 alle 17:42
Grazie degli apprezzamenti.
@masvil: sarebbe interessante conoscere la tua strategia di marketing su Facebook (e su altri social media?), ho visto che ti occupi di vendita on line di formaggi e salumi! se vuoi raccontaci come ti stai muovendo!
22 Febbraio 2009 alle 14:23
Ottimo intervento, ricco di spunti interessanti.
Ho tentato di sviluppare alcune linee guida per le aziende in ambito social media marketing, sulla base della strategia applicata da Obama per lo sviluppo del brand 2.0:
http://www.marketing-web.it/social-media-marketing/social-media-obama™-dalla-politica-al-business-la-marca-si-fa-2.0.html
21 Marzo 2009 alle 20:57
@Michele: ad ogni occasione (feste, incontri in piazza etc.) faccio assaggiare i prodotti di Mozzarella Shop. “In cambio” chiedo l’iscrizione alla pagina su Facebook e, possibilmente (qui mi accontentano meno), un commento sulla qualità del prodotto assaggiato.
… Vero che ci sono anche iscritti che neanche conosco: c’è chi clicca su ogni cosa gli capiti a tiro di mouse
Sto valutando l’acquisto di di spazi pubblicitari su FB stesso con meccanismo pay-per-click; ho già il banner pronto. Ovviamente punterà alla pagina FB piuttosto che al sito aziendale.
MasviL
23 Marzo 2009 alle 08:59
Ciao Massimo, grazie per l’aggiornamento. In realtà comunque il banner pronto non ti serve, devi seguire una procedura guidata partendo da qua http://www.facebook.com/ads/create/
28 Giugno 2009 alle 18:33
Ho in cantiere di:
- offrire uno sconto a chi condividerà il link di Mozzarella Shop prima di un acquisto;
- invitare i clienti a scrivere una recensione qui: http://www.facebook.com/pages/Mozzarella-Shop/52500103553?v=app_6261817190&viewas=1108222241 . Vero che rischio SPAM, comportamenti sleali della concorrenza, commenti non pertinenti ecc. ma… voglio PROVARE a differenziarmi dalla massa degli utilizzatori di “fake feedback” ed far mettere la faccia anche ai miei clienti;
- invitare i clienti a scrivere dell’acquisto effettuato nel loro profilo.
Che ne pensate?
29 Giugno 2009 alle 08:05
Mi sembra la strada giusta!
3 Ottobre 2009 alle 05:22
[...] dei processi e della struttura aziendale, cui va aggiunta spesso la mancata comprensione dell’importanza di questa attività da parte dei singoli individui. Forrester propone una interessante sintesi per la quale le aziende [...]