Fare Web marketing con i Gruppi Facebook: possibilità e limiti principali
In un post recente sul marketing con gruppi e pagine Fan di Facebook vi avevo lasciati con la promessa di un post specifico sull’utilizzo dei gruppi in chiave marketing.

Per capire le possibilità che questo strumento offre bisogna prima analizzare le sue caratteristiche: a primo impatto un gruppo Facebook si presenta come un luogo dove attivare conversazioni e relazioni su un tema specifico: c’è un’area discussioni, la bacheca, la possibilità di suggerire link, lo spazio per le foto e i video: una piccola community integrata in Facebook. Ma è davvero così? Le persone davvero utilizzano i gruppi Facebook in questo modo?? Facebook davvero vuole che questo sia l’utilizzo dei gruppi??
Il limite principale – che diventa un problema per chi vuole uno spazio di confronto e co-produzione di contenuti – è l’assenza dei feed RSS. Facebook infatti non distribuisce direttamente i feed dei propri contenuti, nonostante l’esistenza di alcuni gruppi che ne fanno espressamente richiesta (Atom/RSS Feeds for Facebook, PETITION: Getting notified on new posts in my Facebook groups, Facebook Please add RSS to Groups). In realtà la soluzione per ottenere i feed RSS di un gruppo Facebook c’è e la trovate qui (in fondo alla sidebar di questo blog trovate il feed del nostro gruppo Facebook), ma per il momento è poco conosciuta e per niente utilizzata. Io stesso prima di riuscire a trovarla ho dovuto effettuare diverse ricerche, e sono riuscito soltanto grazie a Marco Camisani Calzolari, che ha sempre una soluzione a tutto! Resta il fatto che per sapere se qualcuno ha aggiunto qualche informazione a un gruppo le persone non utilizzano i feed ma lo visitano ogni volta, e questo incide negativamente sulla partecipazione al suo interno.
Se siete alla ricerca di uno strumento di community marketing i gruppi Facebook non sono allora lo strumento adatto a voi. Vi conviene utilizzare Ning, ma la difficoltà in più sarà riuscire a coinvolgere utenti interessati e motivati alla vostra community.
Oltre al problema dei feed, anche la quantità di gruppi a cui ogni persona è iscritta ne rende difficile la partecipazione reale: per decidere se iscriversi o meno ad un gruppo l’utente spesso ne legge soltanto il nome, e a volte lo fa solamente perché un amico gli ha inviato l’invito.
Ma se molti utenti si iscrivono a un gruppo senza pensarci e spesso senza nemmeno leggerne i contenuti, cosa significa iscriversi a un gruppo su Facebook? E con quali obiettivi di marketing una azienda deve decidere di aprirne uno??
iscriversi ad un gruppo per gli utenti significa spesso soltanto aggiungere delle informazioni su di sé nel proprio profilo, ovvero delle frasi (i nomi dei gruppi) che li rispecchiano, rappresentano o con i quali si identificano in qualche modo. Se si vuole un gruppo numeroso si dovrà pensare allora ad un nome che sia divertente o che presenti una presa di posizione inequivocabile su qualche argomento, qualcosa che la gente legga e trovi divertente e rappresentativo.
Ma quali sono le ragioni per aprire un gruppo e attirare le persone se poi nessuno interagisce?
- Creare buzz (brusio) attorno a un prodotto, come ad esempio il gruppo “Quelli che: “Ecco un parcheggio! …. Nooo, c’è una Smart.” che raccoglie quasi 90.000 membri. Non so se il gruppo sia user generated o abbia qualche collegamento con il brand, in ogni caso è un ottimo esempio: divertente, consente di dire la propria opinione pro o contro la smart nelle discussioni o in bacheca senza l’obbligo di leggere i commenti successivi, e raccoglie numerose foto e video sulla macchina. E’ un gruppo vivo che abilita il passaparola attorno al brand sia online che offline!
- Essere presenti nel caso un utente vi cerchi: in questo caso è però più adatta una pagina fan. Importante è comunque che lo spazio su Facebook sia aggiornato e ricco di informazioni, per coinvolgere attorno al brand gli utenti che vanno a vederlo.
- Creare una lista di persone a cui mandare avvisi in posta. In questo caso bisognerà creare un gruppo che si adatti alla profilazione dei potenziali clienti, per poi inviare loro comunicazioni private. Bisogna però fare attenzione al numero dei messaggi che si inviano (devono essere pochissimi) e soprattutto che possano interessare davvero le persone che li riceveranno, in caso contrario gli effetti saranno più negativi che altro.
- Attirare attenzione a breve termine su un tema legato a un marchio o ad una azienda.
- Creare azioni di marketing virale.
- Aumentare le visite ad un sito esterno. In questo caso bisogna cercare di creare con il gruppo curiosità per il sito esterno, o comunque una ragione per visitarlo. Si può anche integrare il gruppo Facebook con Facebook Ads come abbiamo fatto per la promozione di questo blog: utilizzando nella pubblicità con Facebook Ads la stessa immagine e lo stesso nome del gruppo Facebook si crea una perfetta integrazione tra le due cose, in modo da catturare l’attenzione per la pubblicità.

Dietro alla creazione di un gruppo spesso ci sono diversi obiettivi, anche diversi da quelli elencati, in ogni caso è bene capire le caratteristiche che contraddistinguono questo strumento per capire se è adatto o meno a ottenere quello che si sta cercando, e soprattutto come utilizzarlo in maniera strrategica.
Michele Polico











3 Gennaio 2009 alle 02:58
Salve e complimenti per il suo spazio , volevo saper cosa pensa del blog http://gruppi-facebook.blogspot.com/ da me creato per dare maggior risalto a quei gruppi facebook che per originalita’ e simpatia si distinguono dagli altri..
Grazie
3 Gennaio 2009 alle 13:06
Ciao Alfio, l’idea è simpatica anche se si pone degli obiettivi molto diversi da questo in cui si parla di marketing, nonostante entrambi si rivolgano in una certa misura a Facebook.