Facebook marketing nella pratica

18 dicembre 2008

Dei casi italiani di utilizzo dei gruppi e pagine Facebook per il marketing, nell’ultimo periodo quello che più mi sta piacendo è il cause related di Medici senza frontiere e YouBuy: per ogni adesione al gruppo, il sito di e-commerce YouBuy.it donerà a Medici Senza Frontiere un centesimo di euro, cifra che potrà essere decuplicata nel caso in cui chi si iscrive al gruppo decidesse di iscriversi anche a YouBuy.it. L’operazione, che sta ottenendo un grande riscontro, è molto simile alla prima campagna cause related della storia, quella del 1983 in cui American Express, in occasione del restauro della Statua della Libertà, decise di donare un penny per ogni transazione effettuata con carta di credito e un dollaro per ogni nuova carta registrata. Questo approccio è interessante perché una azienda che non ha nessun collegamento diretto con una causa mira alla sensibilizzazione verso la causa, associando il proprio marchio all’impegno per quella causa.

facebook marketing per medici senza frontiere

Un’altra iniziativa interessante su Facebook è stata la pagina fan di VolaGratis, il motore di ricerca per voli low cost, che a Novembre ha lanciato una sfida: arriviamo a 2.000 fan entro il 12 novembre e faremo uno sconto a tutti! Lo sconto poi consisteva solo in 10 euro utilizzabili entro due settimane, ma il modo amichevole con cui è stato organizzato il tutto è bastato per restare tra i fan! Attualmente la pagina ha quasi 3,000 fan, le note sono utilizzate come un blog e vengono inviati diversi aggiornamenti. La pagina Fan di VolaGratis rientra comunque in un progetto più completo di Social Media Marketing, che li vede protagonisti anche su Flickr, YouTube, Twitter e SlideShare. Sarei curioso di avere qualche notizia in più sul loro marketing e qualche dato sugli accessi alla pagina, glieli chiederò direttamente sulla Fan Page di Facebook!

Una iniziativa che invece non mi è piaciuta è Se arriviamo a 100000 persone metto 5 mie foto nuda!

gruppo facebook

Il gruppo, che da un lato si finge user generated, imita altri gruppi più divertenti realmente user generated e utilizza una delle emozioni più comuni al sesso maschile per promuovere in maniera abbastanza sfacciata e malriuscita un sito che propone lavori da casa: non è questo il modo giusto di utilizzare i social media per farsi conoscere!

Michele Polico

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