L’importanza di un consulente Social Media specializzato per le strategie di Web Marketing

22 dicembre 2008

Frequentando i social media con una certa costanza si incontrano spesso utilizzi approssimativi di questi mezzi da parte di aziende più o meno grandi, che per forza di cose incidono negativamente sulla loro immagine. Monologhi invasivi, richieste di “favori” pressanti, profili o gruppi utilizzati per promuoversi in mala fede sono errori che riscontro spesso nella comunicazione sui social media!

Perché sono strumenti low-cost e spesso no-cost, perché in Internet ci sono diversi blog come questo che spiegano come meglio utilizzarli, perché sono mezzi che le persone sono abituate ad usare come utenti, spesso senza accorgersi o dare peso alla professionalità di chi lavora in questo campo, molte aziende si affacciano al social media marketing da sole, e da sole utilizzano i mezzi sbagliati nel modo sbagliato senza nemmeno avere chiari gli obiettivi della propria presenza.

social media marketing

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E’ proprio l’dea che siccome questi mezzi sono semplici da utilizzare sia facile anche agire su di essi che porta molte aziende a commettere errori di vario genere. Per modificare una voce su Wikipedia per esempio non basta cliccare modifica e poi salvare perché c’è chi controlla e riporta la voce a prima della modifica in pochi minuti. Essere presenti su Facebook non significa creare un profilo personale per la propria azienda e poi chiedere a tutti l’amicizia. Ascoltare cosa si dice in Internet non significa leggere due o tre blog tra quelli più popolari. Avere un blog aziendale che nessuno legge non significa avviare un dialogo aperto. Moderare i commenti quando non è necessario è il contrario di trasparenza. Inviare prodotti alle blogstar non è il modo più sicuro per ricevere recensioni positive. Inserire commenti inutili ovunque soltanto per ricevere link non è un buon modo di relazionarsi con la Rete.

La difficoltà principale nel comprendere questa forma di comunicazione non è tanto nell’utilizzo pratico degli strumenti 2.0 (anche se vi assicuro che per esempio in pochi possono dire di sapere usare bene Facebook) e neanche nella quantità di strumenti che si conoscono (se ne riuscite ad elencare poche decine forse non ne conoscete alcuni che potrebbero esservi utili), ma nel capire le logiche con le quali approcciare ai social media e gli obiettivi con cui farlo, che non riguardano più ROI e vendita, ma la costruzione di una buona reputazione nel lungo termine.

Conoscere le dinamiche del nuovo Web è fondamentale per approcciare al social media marketing senza perdere la faccia!

consulente web marketing

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Michele Polico

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