Bisogna di una ragazza?
Mi riesce difficile credere che chi realizza i banner per Meetic non conosca l’italiano e non riesco proprio a capire il senso di usare Facebook Ad in questa maniera.

Cliccando sul banner si accede al sign up su meetic.it, noto sito di incontri on line. Ma perché scrivere in questo modo? Ci sono poi davvero utenti Facebook che cliccando su quest’ad e atterrando su un form da compilare si iscrivono a Meetic? E ancora, perché quando potevano scegliere il target non l’hanno ristretto ai soli single? (se così fosse dal mio account non lo dovrei visualizzare).
Sempre a proposito del targeting, avevo già notato un altro ad di Meetic su Facebook, che si rivolge al destinatario chiedendo “Uomo celibe?” In questo caso la mia risposta è sì, non sono sposato. Ma forse avrebbero anche questa volta potuto restringere il campo ai single e chiedere “Single?” (aggiungo che anche lo stile è poco creativo e piuttosto ridondante).

Ero curioso anche di vedere i banner rivolti alle donne, ma usando un account femminile non ne ho trovati.
Michele Polico
UPDATE 28/1
Scopro oggi che da circa una settimana hanno fondato la fan page su Facebook di questo annuncio.
Tag: facebook marketing



22 gennaio 2009 alle 15:54
Ciao, sono l’admin di http://www.facebookitalia.it trovo molto interessanti vari articoli che hai scritto nel tuo blog su facebook, volevo chiederti se ti andava di collaborare.
Ciao
23 gennaio 2009 alle 09:07
Ciao Riccardo, grazie del commento. Dipende da cosa intendi per collaborare? Magari mandami una e-mail: smm@nextep.it
A presto!
23 gennaio 2009 alle 10:00
Beh, se prosegui a leggere, c’è anche un bellissimo “cercha“
23 gennaio 2009 alle 10:09
Sì, infatti la cosa mi ha proprio fatto pensare che si volesse dare l’idea che l’ad fosse scritto da una persona straniera, per cercare di incentivare il click in questo modo!
23 gennaio 2009 alle 22:44
Stavo riflettendo proprio l’altro ieri su una frase carina da mettere su Facebook che richiamasse queste pubblicità ma mi hanno anticipato in molti
.
Per quanto riguarda il targeting non penso sia sbagliato proporre un messaggio del genere a tutti gli uomini (non sia mai qualcuno fosse in odore di corna…). Poi la traduzione penso sia automatica e li c’è poco da dire.
Ma forse è scritto male apposta (anche se sono parecchi mesi che campeggia lì).
Per quanto riguarda il tuo account da donna è un account che usi da tempo e con frequenza? Forse Facebook ha bisogno di grande frequenza per “rubare” i dati.
Qui ritorna di gran moda il discorso della pubblicità su Facebook che non funziona. Secondo me lo stile comunicativo deve essere accattivante e simpatico anche quando si tratta di donne. Bisogna stravolgere qualche logica e capire chi c’è dietro a st’immondizia
.
24 gennaio 2009 alle 12:17
Ciao jose, non mi sono spiegato. Io di account gestisco solo il mio (anche perchè Facebook si riserva il diritto di eliminare tutti gli account se sospetta che una persona ne gestisca più di uno), ma ho le password e il permesso di accedere ad alcuni account personali di altre persone. Non si tratta poi di rubare i dati, ma soltanto di vedere le inserzioni dedicate alla persona proprietaria dell’account, e quindi a quel target (quando trovi le pubblicità sulla destra clicchi “Altre inserzioni” e le visualizzi tutte).
Per quanto riguarda il targeting l’errore non sta poi tanto nel pubblico a cui ci si vuole riferire, ma nell’utilizzare la stessa inserzione per un pubblico troppo eterogeneo. Avrebbero per esempio potuto realizzare un’ad per i single e uno per chi non lo è, personalizzando maggiormente il messaggio di entrambi.
La pubblicità su Facebook poi secondo me funziona molto bene, dipende sempre quali obiettivi ci si pone. Io ne ho realizzate diverse e sono stato sempre molto soddisfatto.
26 gennaio 2009 alle 01:58
Ciao Michele, ti vorrei fare una domanda: purtroppo mi sono reso conto che alcuni dei gruppi con più iscritti su Facebook in italia sono palesemente (per me) delle truffe. L’ultimo esempio è rappresentato da un gruppo che promette di trovare in FB una persona che ti assomiglia, solo iscrivendosi al gruppo. Un apposito software invierà una email in 14 giorni con la foto del sosia. Adesso: io posso capire che mi occupo di web per lavoro, ma mi sembra inaudito che tale gruppo abbia raccolto più di 500mila (!) iscritti, prevalentemente italiani. E’chiaro che le conseguenze per questi sprovveduti saranno: email di spam nel migliore dei casi, email con link che installa un malware nel caso intermedio, oppure email truffaldina per carpire dati personali nel peggiore dei casi. La gravità è data dal fatto che questi 500mila e passa indirizzi email sono tutti veri, visto che corrispondono a un account di facebook. La domanda è questa: vale la pena passare le giornate intere a proporre progetti professionali alle aziende quando bastano simili stupidaggini per raccogliere più di 500mila iscritti? Da quando ho visto che popolo beota siamo sono profondamente sconfortato.
PS: il gruppo in questione è questo:
http://www.facebook.com/home.php?ref=home#/group.php?sid=cf73912728acb0eaa28e494a47158424&gid=58220139816
26 gennaio 2009 alle 09:09
Ciao, più che truffe le chiamerei bufale, a meno che non vengano poi utilizzate per trarre guadagno a discapito degli iscritti. In inglese questo genere di cose vengono chiamate hoax, e un caso molto divertente è cesky sen, un vero e proprio film realizzato da due studenti di cinema cechi (Repubblica Ceca) che hanno realizzato un’imponente campagna pubblicitaria per l’apertura di un supermercato immaginario, una storia davvero assurda che consiglio a tutti di approfondire.
Venendo a Facebook e a questo gruppo, come a molti altri simili, credo che si tratti semplicemente di giochetti fatti per divertirsi. Io non mi preoccuperei, gli iscritti (non per questo beoti) spesso neanche leggono la descrizione, ma si iscrivono istintivamente, tanto per fare.
Per quanto riguarda i progetti professionali per le aziende credo che valga davvero la pena: un gruppo del genere per una azienda sarebbe pressoché inutile: la quantità di iscritti a un gruppo Facebook non è un obiettivo di marketing perché da sola non porta da nessuna parte. I progetti di marketing devono essere studiati da professionisti, con la consapevolezza sia della facilità di ricevere iscrizioni sia della difficoltà poi di comunicare con gli iscritti, che spesso la posta dai gruppi la eliminano senza leggerla.
Di un caso di questi avevo parlato in questo post: http://socialmediamarketing.nextep.it/2008/12/18/facebook-marketing-nella-pratica/ e ne avevo parlato in negativo perché si trattava proprio di un tentativo di fare marketing in questo modo. Se la cosa è invece fatta tanto per gioco, pur se non molto divertente, non ci vedo nulla di male!
27 gennaio 2009 alle 18:00
Bisogna di una ragazza?…
A chi si rivolge questo annuncio su Facebook? non lo so, ma di certo si rivolge in maniera molto cortese dandoci del lei, poi la forma, per la verità assai desueta, “bisogna” è segno di una qual discrezione che sicuramente i più timidi …