Beppe Grillo, il papa e il ministro dell’istruzione pubblica

4 febbraio 2009

I social media sono un ambiente di scambio in cui attivare e mantenere relazioni, un ambiente in cui donare la propria conoscenza e le proprie informazioni e accedere a quelle degli altri, un insieme di spazi di co-creazione. Utilizzarli esclusivamente come strumenti broadcast è davvero riduttivo e forse controproducente!

Tutto questo non sembra ancora essere chiaro a molte aziende e istituzioni!

Beppe Grillo ha da pochi giorni aperto un account su Twitter, lo trovate qui! Lo utilizza esclusivamente come l’ennesimo ripetitore della propria voce, senza ascoltare quanto hanno da dire le altre persone. Se ne è parlato qua.

Il vaticano ha deciso di utilizzare YouTube. In questo video il papa spiega di considerarlo una via per diffondere in forme nuove la propria voce. Di ascolto non parla, e infatti ha disabilitato le votazioni e non approva i commenti.

Migliore invece la presentazione del canale YouTube del ministro dell’istruzione Gelmini, che parla di confronto, accoglimento di idee, proposte, critiche e di cambiamento. Nei fatti però il ministro non risponde ai commenti (e nemmeno li modera quando volgari), e imposta come preferiti soltanto video di cui è protagonista.

Entrare nei social media significa essere disposti a prestare attenzione alle persone!

Michele Polico

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