Marketing su Facebook: creare un gruppo per gli amministratori di gruppi
Mario Burgo gestisce a livello amatoriale un sito – Mosquito Web – in cui raccoglie informazioni utili per combattere le zanzare. Avendo come obiettivo quello di utilizzare Facebook per promuovere il proprio lavoro, ha iniziato cercando eventuali gruppi che parlassero delle zanzare, e ne ha trovati circa 60, alcuni molto numerosi e altri poco, per un totale di circa 10.000 utenti. I gruppi trattano l’argomento zanzare in maniera superficiale, ma ciononostante cercare di competere aprendo un nuovo gruppo sulle zanzare otterrebbe difficilmente grossi risultati. Mario comunque lo ha fatto, ma ha deciso di puntare in parallelo su un’altra strategia: aprire un gruppo rivolto agli amministratori dei gruppi contro le zanzare, in cui “pubblicherà informazioni, tecniche e suggerimenti sui metodi di lotta a questi fastidiosi insetti”.

Il gruppo per gli amministratori di gruppi in tema – che io avrei creato come gruppo segreto – è un’idea che mi piace davvero molto, e che credo sia applicabile a moltissimi settori.
A livello aziendale, se una azienda decidesse di riunire tutti gli amministratori di gruppi che trattano il tema in cui l’azienda opera, avrebbe non soltanto la possibilità di rivolgersi a persone interessate, che inizierebbero a entrare in relazione con l’azienda, ma anche di raggiungere tutti gli iscritti ai diversi gruppi sul tema tramite gli amministratori stessi: una strategia a due step basata sul vecchio concetto di opinion leader!
Fondamentale per il successo di questa operazione è la creazione di contenuti e di valore attraverso questo gruppo, che non deve essere smaccatamente promozionale ma deve fornire alle persone informazioni utili e aiutarle a risolvere i propri problemi al meglio!
Michele Polico











7 Febbraio 2009 alle 13:15
Interessante, molto interessante. Ho un’azienda che produce zanzariere, questo approccio può essere un buon investimento per dimostrare l’efficacia di un prodotto rispetto ad altre soluzioni, perché ci si pone in confronto diretto con il mercato più vasto di tutto ciò che “risolve QUEL problema”.
10 Febbraio 2009 alle 16:57
Pienamente d’accordo: davvero molto interessante!