Apprezzo Facebook, but I like FriendFeed more!

13 febbraio 2009

Come ormai tutti sanno, in settimana Facebook ha introdotto il più volte anticipato apprezzamento! La notizia è stata annunciata attraverso il blog di Facebook, e ha scatenato una certa curiosità e interesse tra gli utilizzatori del social network.

La funzione è stata da più parti paragonata al like di FriendFeed, e in effetti nei blog di settore già prima che questa funzione venisse ufficialmente lanciata se ne parlava associandola a FriendFeed.

In realtà si tratta di due cose davvero diverse: su FriendFeed i like – come i commenti – fanno sì che la entry si diffonda ai propri contatti, per cui quando qualcuno like una entry fa sì che tutti i propri contatti la visualizzino a loro volta, innescando dei meccanismi a catena. Si tratta di diffusione virale, di propagazione delle informazioni. Su Facebook questo aspetto è invece minore. Se è vero da un lato che nei profili degli utenti gli apprezzamenti compaiono al pari dalle attività svolte, e che dunque è possibile che i contenuti più interessanti si possano diffondere più che in passato, incentivando in questo senso la creazione di contenuti da veicolare attraverso Facebook per le aziende, la diffusione di contenuti non è paragonabile a quella che si può ottenere con FriendFeed per via di una serie di caratteristiche che rendono Facebook, rispetto a FriendFeed, un social network di vecchia generazione.

Un apprezzamento su Facebook ha dunque un senso più simbolico che virale, e lo scopo principale è quello di far sapere all’amico che si ha apprezzato il suo contenuto, anche quando non si vuole lasciare un commento. Inoltre, una volta apprezzato un contenuto, si riceveranno gli aggiornamenti per i commenti successivi, come quando si lascia un commento.

Una innovazione molto più importante introdotta in Facebook di recente è quella relativa alle nuove API, annunciate nel blog per gli sviluppatori di Facebook, che rendono gli status, le note e altri contenuti degli utenti accessibili anche al di fuori di Facebook attraverso le applicazioni, e che permettono di aggiornare gli status degli utenti attraverso di esse. Ne parleremo.

Ancora, Facebook sta per introdurre gli stati d’animo, caratteristica molto simile all’umore di Myspace. Questa funzione dovrebbe servire a supporto di Facebook Ads, in quanto consentirebbe una maggiore targetizzazione delle campagne sulla base, anche, dell’umore degli utenti.

Michele Polico

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Tumblr
  • Twitter
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • email

Tag:

Lascia un Commento