Organizzare un concorso fotografico su Facebook

15 settembre 2009

Organizzare un concorso fotografico attraverso il profilo pubblico di Facebook è una buona idea per promuovere la propria pagina aziendale e il proprio brand.

Per farlo, bisogna innanzitutto chiedere il permesso a Facebook, spiegando chiaramente gli obiettivi del concorso e le modalità del suo svolgimento. Come specificato infatti al punto 3.9 dei termini di servizio, è vietato “offrire gare, offerte o concorsi a premi (“promozioni”) su Facebook senza disporre del nostro consenso scritto. In caso di autorizzazione da parte nostra, l’utente è pienamente responsabile della promozione e si atterrà alle nostre Linee guida sulle promozioni e a tutte le leggi applicabili”.

La richiesta va fatta utilizzando il modulo di contatto business, ma è inutile dire che avere già un contatto accelera i tempi a volte lenti del supporto.

Per quanto riguarda invece la gestione del concorso su Facebook, gli strumenti che si possono utilizzare sono la sezione “Foto dei fan” già disponibile di default oppure delle applicazioni create ad hoc per lo scopo.

La prima opzione, ovvero l’adattamento del concorso all’interno delle foto dei fan, è stata utilizzata ad esempio da LowFares. I vantaggi principali di questa scelta sono il grande risparmio economico e temporale, oltre che l’integrazione del concorso con il sistema di tagging che se usato nel giusto modo ne potrebbe determinare la diffusione.

Una variante sul tema che alcuni hanno utilizzato è quella di farsi inviare le foto via e-mail e inserirle manualmente in un album dedicato, ma i problemi di gestione sono evidenti e aumentano all’aumentare del successo del concorso.

Anche per quanto riguarda la creazione di una applicazione ad hoc si aprono due strade: lo sviluppo della stessa da zero o l’utilizzo di applicazioni già esistenti come quella di Votigo. Nel primo caso si hanno costi e tempi maggiori, ma anche massima flessibilità di sviluppo, mentre per quanto riguarda l’applicazione di Votigo, che è stata utilizzata ad esempio da Patrizia Pepe per il concorso You The Star, la personalizzazione è inferiore ma il prodotto è davvero buono e a costi limitati (di listino si hanno soluzioni dai 2.500 ai 7.500 dollari in base alle funzioni richieste).

Per quanto riguarda gli aspetti legali, oltre alla stesura classica stesura di un regolamento, bisogna ricordare che i dati del concorso devono essere memorizzati su un server dislocato su territorio italiano.

Michele Polico

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