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Sacrifica dieci amici per un panino: un interessante approccio a Facebook

lunedì, 12 gennaio 2009
12 gennaio 2009

E’ recente la notizia della divertente e originale campagna di Facebook marketing realizzata da Burger King: con l’obiettivo di modificare la tendenza delle persone ad aggiungere sconosciuti tra i propri amici “per fare numero”, la catena di fast food americana ha lanciato a metà dicembre un panino chiamato Whopper Sacrifice e una applicazione per Facebook. Una volta scaricata l’applicazione, chiunque attraverso di essa elimini dieci amici dalla propria lista avrà diritto a un panino Whopper, altrimenti venduto a meno di 4 dollari. Gli utenti eliminati invece riceveranno un messaggio che li informerà di essere stati sacrificati per uno snack gratis!

applicazione facebook whopper sacrifice

fonte dell’immagine

La campagna, attualmente attiva solo per il mercato americano e valida una sola volta per utente, è sicuramente interessante perché pone un problema attuale quanto reale ed è destinata a propagarsi in maniera virale e fare discutere. Vedremo quali saranno le reazioni delle persone sul Web e dei mass-media. Per il momento le opinioni sono divergenti, resta il fatto che sono stati già sacrificati 75.000 amici e distribuiti 7.000 panini gratis!

Michele Polico

UPDATE 15/1

Leggo via AllFacebook che Facebook ha oggi disabilitato l’applicazione Whopper Sacrifice, che in poco tempo è riuscita a far rompere 233.906 amicizie.

UPDATE 19/1

“Facebook ha reso nuovamente disponibile l’applicazione dopo alcune modifiche alla meccanica concordate con gli sviluppatori. Il problema era legato alla notifica che veniva inviata agli utenti cancellati, in violazione, secondo l’azienda, “dell’aspettativa di privacy degli utenti” - fonte: Vincenzo Cosenza

Facebook marketing nella pratica

giovedì, 18 dicembre 2008
18 dicembre 2008

Dei casi italiani di utilizzo dei gruppi e pagine Facebook per il marketing, nell’ultimo periodo quello che più mi sta piacendo è il cause related di Medici senza frontiere e YouBuy: per ogni adesione al gruppo, il sito di e-commerce YouBuy.it donerà a Medici Senza Frontiere un centesimo di euro, cifra che potrà essere decuplicata nel caso in cui chi si iscrive al gruppo decidesse di iscriversi anche a YouBuy.it. L’operazione, che sta ottenendo un grande riscontro, è molto simile alla prima campagna cause related della storia, quella del 1983 in cui American Express, in occasione del restauro della Statua della Libertà, decise di donare un penny per ogni transazione effettuata con carta di credito e un dollaro per ogni nuova carta registrata. Questo approccio è interessante perché una azienda che non ha nessun collegamento diretto con una causa mira alla sensibilizzazione verso la causa, associando il proprio marchio all’impegno per quella causa.

facebook marketing per medici senza frontiere

Un’altra iniziativa interessante su Facebook è stata la pagina fan di VolaGratis, il motore di ricerca per voli low cost, che a Novembre ha lanciato una sfida: arriviamo a 2.000 fan entro il 12 novembre e faremo uno sconto a tutti! Lo sconto poi consisteva solo in 10 euro utilizzabili entro due settimane, ma il modo amichevole con cui è stato organizzato il tutto è bastato per restare tra i fan! Attualmente la pagina ha quasi 3,000 fan, le note sono utilizzate come un blog e vengono inviati diversi aggiornamenti. La pagina Fan di VolaGratis rientra comunque in un progetto più completo di Social Media Marketing, che li vede protagonisti anche su Flickr, YouTube, Twitter e SlideShare. Sarei curioso di avere qualche notizia in più sul loro marketing e qualche dato sugli accessi alla pagina, glieli chiederò direttamente sulla Fan Page di Facebook!

Una iniziativa che invece non mi è piaciuta è Se arriviamo a 100000 persone metto 5 mie foto nuda!

gruppo facebook

Il gruppo, che da un lato si finge user generated, imita altri gruppi più divertenti realmente user generated e utilizza una delle emozioni più comuni al sesso maschile per promuovere in maniera abbastanza sfacciata e malriuscita un sito che propone lavori da casa: non è questo il modo giusto di utilizzare i social media per farsi conoscere!

Michele Polico

Fare Web marketing con i Gruppi Facebook: possibilità e limiti principali

giovedì, 11 dicembre 2008
11 dicembre 2008

In un post recente sul marketing con gruppi e pagine Fan di Facebook vi avevo lasciati con la promessa di un post specifico sull’utilizzo dei gruppi in chiave marketing.

marketing con i gruppi facebook

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Per capire le possibilità che questo strumento offre bisogna prima analizzare le sue caratteristiche: a primo impatto un gruppo Facebook si presenta come un luogo dove attivare conversazioni e relazioni su un tema specifico: c’è un’area discussioni, la bacheca, la possibilità di suggerire link, lo spazio per le foto e i video: una piccola community integrata in Facebook. Ma è davvero così? Le persone davvero utilizzano i gruppi Facebook in questo modo?? Facebook davvero vuole che questo sia l’utilizzo dei gruppi??

Il limite principale – che diventa un problema per chi vuole uno spazio di confronto e co-produzione di contenuti – è l’assenza dei feed RSS. Facebook infatti non distribuisce direttamente i feed dei propri contenuti, nonostante l’esistenza di alcuni gruppi che ne fanno espressamente richiesta (Atom/RSS Feeds for Facebook, PETITION: Getting notified on new posts in my Facebook groups, Facebook Please add RSS to Groups). In realtà la soluzione per ottenere i feed RSS di un gruppo Facebook c’è e la trovate qui (in fondo alla sidebar di questo blog trovate il feed del nostro gruppo Facebook), ma per il momento è poco conosciuta e per niente utilizzata. Io stesso prima di riuscire a trovarla ho dovuto effettuare diverse ricerche, e sono riuscito soltanto grazie a Marco Camisani Calzolari, che ha sempre una soluzione a tutto! Resta il fatto che per sapere se qualcuno ha aggiunto qualche informazione a un gruppo le persone non utilizzano i feed ma lo visitano ogni volta, e questo incide negativamente sulla partecipazione al suo interno.

Se siete alla ricerca di uno strumento di community marketing i gruppi Facebook non sono allora lo strumento adatto a voi. Vi conviene utilizzare Ning, ma la difficoltà in più sarà riuscire a coinvolgere utenti interessati e motivati alla vostra community.

Oltre al problema dei feed, anche la quantità di gruppi a cui ogni persona è iscritta ne rende difficile la partecipazione reale: per decidere se iscriversi o meno ad un gruppo l’utente spesso ne legge soltanto il nome, e a volte lo fa solamente perché un amico gli ha inviato l’invito.

Ma se molti utenti si iscrivono a un gruppo senza pensarci e spesso senza nemmeno leggerne i contenuti, cosa significa iscriversi a un gruppo su Facebook? E con quali obiettivi di marketing una azienda deve decidere di aprirne uno??

iscriversi ad un gruppo per gli utenti significa spesso soltanto aggiungere delle informazioni su di sé nel proprio profilo, ovvero delle frasi (i nomi dei gruppi) che li rispecchiano, rappresentano o con i quali si identificano in qualche modo. Se si vuole un gruppo numeroso si dovrà pensare allora ad un nome che sia divertente o che presenti una presa di posizione inequivocabile su qualche argomento, qualcosa che la gente legga e trovi divertente e rappresentativo.

Ma quali sono le ragioni per aprire un gruppo e attirare le persone se poi nessuno interagisce?

  • Creare buzz (brusio) attorno a un prodotto, come ad esempio il gruppo “Quelli che: “Ecco un parcheggio! …. Nooo, c’è una Smart.” che raccoglie quasi 90.000 membri. Non so se il gruppo sia user generated o abbia qualche collegamento con il brand, in ogni caso è un ottimo esempio: divertente, consente di dire la propria opinione pro o contro la smart nelle discussioni o in bacheca senza l’obbligo di leggere i commenti successivi, e raccoglie numerose foto e video sulla macchina. E’ un gruppo vivo che abilita il passaparola attorno al brand sia online che offline!
  • Essere presenti nel caso un utente vi cerchi: in questo caso è però più adatta una pagina fan. Importante è comunque che lo spazio su Facebook sia aggiornato e ricco di informazioni, per coinvolgere attorno al brand gli utenti che vanno a vederlo.
  • Creare una lista di persone a cui mandare avvisi in posta. In questo caso bisognerà creare un gruppo che si adatti alla profilazione dei potenziali clienti, per poi inviare loro comunicazioni private. Bisogna però fare attenzione al numero dei messaggi che si inviano (devono essere pochissimi) e soprattutto che possano interessare davvero le persone che li riceveranno, in caso contrario gli effetti saranno più negativi che altro.
  • Attirare attenzione a breve termine su un tema legato a un marchio o ad una azienda.
  • Creare azioni di marketing virale.
  • Aumentare le visite ad un sito esterno. In questo caso bisogna cercare di creare con il gruppo curiosità per il sito esterno, o comunque una ragione per visitarlo. Si può anche integrare il gruppo Facebook con Facebook Ads come abbiamo fatto per la promozione di questo blog: utilizzando nella pubblicità con Facebook Ads la stessa immagine e lo stesso nome del gruppo Facebook si crea una perfetta integrazione tra le due cose, in modo da catturare l’attenzione per la pubblicità.

integrazione tra facebook ads e gruppo facebook

Dietro alla creazione di un gruppo spesso ci sono diversi obiettivi, anche diversi da quelli elencati, in ogni caso è bene capire le caratteristiche che contraddistinguono questo strumento per capire se è adatto o meno a ottenere quello che si sta cercando, e soprattutto come utilizzarlo in maniera strrategica.

Michele Polico

Facebook marketing per politici e organizzazioni non-profit: le causes!

mercoledì, 3 dicembre 2008
3 dicembre 2008

Causes è un’applicazione di Facebook creata dal Progetto Agape che sta rivoluzionando il modo in cui organizzazioni non-profit ed esponenti politici raccolgono i fondi per raggiungere i propri obiettivi: anche in questo i social media rendono i processi informativi più fluidi e democratici, dando a differenza dei media tradizionali la possibilità di raggiungere le persone anche a chi non dispone di budget elevati!

Ma come funziona Causes?

Il meccanismo è semplicissimo: chiunque può creare una Causa da qua e invitare i propri amici ad abbracciarla, i quali a loro volta faranno lo stesso con i propri. Quello che però caratterizza le Causes è il fatto che i membri possono donare dei soldi “reali” per la causa, i quali andranno ad organizzazioni reali che lavorano per quella causa. Con Causes insomma chiunque può aiutare una organizzazione a farsi conoscere e raccogliere fondi, creando in pochi minuti una Causa, abbracciandone una creata da qualcun altro, invitando i propri amici o donando del denaro!

facebook causes

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Per il momento ancora non tutte le organizzazioni possono raccogliere fondi attraverso Causes, ma soltanto non-profits Statunitensi (vi è un database di un milione e mezzo di non-profits fornito dall’industria leader in data collecting GuideStar), organizzazioni caritatevoli canadesi o candidati alle elezioni presidenziali americane. Per esempio per sostenere Obama alle elezioni sono state create 577 cause con un totale di oltre 200.000 membri e 22.000 dollari donati da 350 persone. Per McCain invece sono state create 205 cause, 36.000 membri, 2.000 dollari donati da 39 persone. La causa più popolare è per il momento questa per la prevenzione del cancro che raccoglie 4.000.000 di persone e ha raccolto però soltanto 76.000 dollari per sostenere il Brigham & Womens Hospital Inc.

Le donazioni sono gestite da 4 diverse associazioni (Network for Good per le non profit, CanadaHelps per le charities canadesi, ActBlue per i candidati Democratici e ABC PAC per quelli Repubblicani) che trattengono una tassa tra il 3% e il 5% per i costi di gestione.

causa su facebook

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Le Causes sono insomma un ottimo strumento per raccogliere persone e fondi attorno a un obiettivo! Siamo curiosi di vedere gli sviluppi futuri di questa applicazione!

Michele Polico

Facebook: gruppi e pagine fan. Cosa sono, quali differenze, che possibili utilizzi per il marketing aziendale?

martedì, 25 novembre 2008
25 novembre 2008

Volete promuovere la vostra attività su Facebook ma non sapete se aprire un gruppo o una fan page. Facciamo un po’ di chiarezza!

gruppo o pagina fan?

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Cosa sono i gruppi e le pagine?

I gruppi sono delle community interne a Facebook entro le quali si riuniscono tutti gli utenti che si sentono rappresentati dal gruppo stesso. Le pagine fan sono invece il profilo ufficiale di una azienda all’interno del social network, e vi si iscrivono gli utenti in qualche modo affezionati o legati all’azienda o marchio.

Quali sono le differenze tra le due cose?

Un luogo comune che viene generalmente presentato come una delle principali differenze tra gruppi e pagine è che queste ultime siano indicizzate dai motori di ricerca e visibili da chiunque mentre i gruppi non siano visibili dagli utenti non registrati e non vengano indicizzati dai motori. In realtà questo non è vero: cercando infatti il nome della nostra azienda su Google appare in quarta posizione il nostro gruppo, ed è possibile visualizzarlo anche se non si è loggati. Vero è invece che le url delle pagine, contenendo al loro interno il nome della pagina invece che una stringa numerica come per i gruppi, sono più search engine friendly.

Qua il gruppo indicizzato da Google

gruppo facebook indicizzato da google

e qua il gruppo visto senza essere loggati.

gruppo facebook visibile da utenti non registrati

Quali sono allora le differenze tra gruppi e pagine su Facebook? Analizziamoli in dettaglio!

Intanto i gruppi possono essere aperti da chiunque mentre per aprire una pagina bisognerebbe averne i diritti. Essendo queste ultime un profilo ufficiale dell’azienda non serve spiegare i motivi per cui è consigliabile verificare periodicamente l’esistenza di pagine fake relative alla propria azienda e segnalarlo a Facebook (in fondo alla pagina cliccare su “Segnala Pagina”). I motivi per cui possono esistere pagine fake relative alla vostra azienda sono due: un vostro concorrente sta cercando di danneggiarvi oppure un vostro fan ha deciso di creare la pagina della vostra azienda semplicemente per gioco o per manifestare il proprio gradimento dell’azienda. Notate che molti utenti Facebook, perlomeno in Italia, hanno ancora scarsa conoscenza dei social network e creano pagine per aziende semplicemente perché non sanno cosa sia una pagina e non conoscono le implicazioni di marketing e legali della loro azione.

Le caratteristiche con cui si presenta un gruppo sono: informazioni sul gruppo e news, bacheca dei commenti, area discussioni, sezioni foto, video, link ed eventi associati. Le pagine, oltre a tutte queste, hanno le attività recenti, le note e le recensioni.

I gruppi non possono essere personalizzati (si possono soltanto settare alcune impostazioni di base) mentre le pagine possono essere personalizzate completamente attraverso applicazioni sviluppate da Facebook, da terze parti o da voi. Nelle pagine è possibile anche aggiungere codice HTML o contenuti in Flash.

Attraverso una pagina è possibile entrare in contatto con i propri fan inviandogli degli aggiornamenti che vengono visualizzati nella home a destra sotto le notifiche quindi separatamente da tutto il resto, inoltre è possibile targetizzare le notifiche decidendo a quali fan inviarle in base a parametri quali il sesso e l’età. Per comunicare con i membri di un gruppo invece si può solamente inviare un messaggio a tutti i membri che viene visualizzato tra la posta personale e che può venire più facilmente associato allo spam. Inoltre, superato un certo numero massimo di membri di un gruppo (5.000 membri) la funzione di posta viene disattivata. Esiste comunque la possibilità di convertire un gruppo in pagina tramite un form apposito. In ogni caso un consiglio da tenere bene a mente è di non esagerare mai con l’invio di aggiornamenti o messaggi per non infastidire gli utenti, che possono in ogni momento abbandonare il vostro gruppo o pagina e segnalarvi come spammer a Facebook. Per quanto riguarda le pagine possono anche decidere di non ricevere più i vostri aggiornamenti pur rimanendo vostri fan. Infastidire gli utenti comunque è sempre un fallimento per la comunicazione all’interno di un ambiente sociale sul Web!

Ancora, tra i gruppi e le pagine cambia il modo in cui gli iscritti possono invitare i loro amici a farne parte: nel caso dei gruppi si possono invitare 100 amici per volta selezionandoli dall’elenco in maniera semplice, per le pagine invece occorre inviare l’invito amico per amico scrivendo il nome in uno spazio apposito.

Infine, Facebook offre agli amministratori delle pagine uno strumento molto importante che con un gruppo non si può utilizzare: Facebook Insight. Con Facebook Insight potete accedere ai dati sull’attività relativa alla pagina, dati demografici sui fan, popolarità e andamento delle inserzioni. Sia per le pagine che per i gruppi c’è poi Facebook Ads, servizio a pagamento, che vi può aiutare ad accelerare la diffusione della pagina o del gruppo su Facebook. Maggiori informazioni su questi due servizi li trovate partendo da qua.

Quali sono i loro possibili utilizzi?

Creare e gestire una pagina Facebook è una delle prime cose che consigliamo di fare alle aziende, a condizione di essere minimamente conosciute. E’ la premessa per l’apertura di una relazione di lungo termine con i vostri clienti e con gli appassionati dei vostri marchi, aumentando in questo modo il valore percepito e la credibilità della vostra azienda. I gruppi invece sono più impegnativi da utilizzare in chiave marketing in quanto sono più utili per catturare l’attenzione degli utenti nel breve termine e possono aumentare la conoscenza dell’azienda: come fare è un argomento complesso e lo affronteremo in un post dedicato!

Michele Polico

UPDATE 11/12/08:

ecco il post su marketing e gruppi Facebook!

ATTENZIONE: QUESTO POST E’ STATO SCRITTO A NOVEMBRE 2008. A MARZO 2009 LE PAGINE SONO PROFONDAMENTE CAMBIATE, LEGGETE QUESTO POST SULLE NUOVE PAGINE FAN DI FACEBOOK PER RESTARE AGGIORNATI!

IN OTTOBRE 2009 ANCHE I GRUPPI SONO STATI REDISEGNATI

leggi anche:

profili personali per aziende?

creare pagine fan

gestire pagine non ufficiali

aumentare il numero di fan

le FAQ del Facebook marketing