Quanta terra usi?
martedì, 19 maggio 2009Per chi ancora fosse scettico sulle possibilità di comunicazione che Facebook offre, oggi vi racconto un caso molto interessante che si è diffuso in maniera virale raggiungendo, tramite una applicazione, 220.000 persone nei primi quattro giorni di lancio partendo da sole 12 invitate.
L’applicazione, probabilmente l’avrete incrociata, è “Quanta terra usi?“, un breve test che, in seguito ad una serie di domande sulle proprie abitudini, indica il proprio consumo di terra e mostra quanti pianeti servirebbero se tutti gli abitanti si comportassero così, ponendo importanti spunti di riflessione su tematiche attuali come l’ecologia e il divario tra nord e sud del mondo.


Come potete vedere qua sopra, l’applicazione invita a diventare amici di Silvia Raggi, un personaggio inventato protagonista di un eco thriller sui cambiamenti climatici in uscita a metà giugno, “Il rapporto Dryas” di Paolo Silingardi, che con la propria agenzia Achab Group si occupa da nove anni esclusivamente di comunicazione ambientale.
L’idea di fare del proprio personaggio una persona reale, o come piace definirla a Paolo “realmente virtuale”, nasce dall’esigenza di andare oltre il semplice lancio del romanzo ma di “creare un brand” attorno al quale sviluppare una serie di iniziative a carattere culturale legate alle tematiche ambientali.
“Non ci interessa vendere qualche copia in più, siamo fermamente convinti che il valore divulgativo e la possibilità di costruire una rete di relazioni sui temi ambientali valga molto di più e debba proseguire oltre il libro… Il libro è un prodotto culturale diverso che se ha gambe deve camminare da solo.”
Silvia Raggi, nel profilo pubblico e nel suo blog dedicato all’ambiente, viene presentata come un’ambientalista convinta, che ama vivere tranquilla: insofferente, libertaria, anarchica e amante delle cose semplici, anche se la sua vita è sempre complicata.
E’ interessante osservare come Paolo chiarisca sempre, a chi commenti o lasci messaggi, il fatto che Silvia non è una persona reale ma il personaggio di un romanzo, e come questo aspetto, che all’inizio lo preoccupava, “in Rete viene accettato come assolutamente normale”.
Le persone, esattamente come ad una persona reale, inviano messaggi di sostegno, apprezzamento per i temi proposti, segnalazioni e anche richieste d’aiuto e offerte di collaborazione per dare continuità al progetto.
Il profilo e la pagina, creati 15 giorni prima del lancio dell’applicazione e a cui vengono collegati i contenuti del blog, contano oggi 3.700 amici e 2.200 fan. In queste pagine Silvia pubblica anche delle foto, tutte originali, che stanno riscuotendo molto successo e vengono ampiamente commentate.
La redazione che segue Silvia è composta da 3 persone che si alternano cercando notizie, postandole sul blog e su Facebook e rispondendo alla domande. Una di queste in particolare ha il compito di “garantire” l’identità di Silvia e la sua coerenza.
L’esperienza sui temi ambientali di Paolo e dei suoi collaboratori è indispensabile per lo sviluppo di contenuti interessanti, e lo stesso test è realizzato grazie alla loro competenza.
I risultati chiaramente non hanno la pretesa di avere un valore scientifico, anche se i due estremi sono coerenti con i dati scientifici in letteratura e i pesi associati ad ogni risposta sono stati calcolati cercando di mantenere una proporzione tra i diversi impatti.
In media infatti un italiano consuma 2,6 pianeti, un americano 4,2, un indiano 0,8, e questi sono dati scientifici.
Anche i dati ottenuti con questo test probabilmente contribuiranno alla ricerca scientifica: esperti statistici che si occupano del tema stanno realizzando alcune analisi, e Paolo sta valutando anche la possibilità di una tesi di laurea, vista l’enorme mole di dati raccolti in poco tempo.
Per il futuro, Silvia ha in mente di realizzare nuovi test e di estenderli al di fuori di Facebook. Oltre al blog, è probabile che la vedremo presto su Flickr e YouTube.
Michele Polico





