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Obama, Ryan Air e la blogosfera semplicistica e lunatica

Martedì, 17 Marzo 2009
17 Marzo 2009

Recentemente Barack Obama, interpellato a proposito di alcune critiche al piano per l’economia provenienti dalla blogosfera, ha affermato di leggere raramente i blog e di trovarli fuorvianti e semplicistici scatenando un’ondata di malumore e delusione in buona parte della Rete mondiale. Lo stesso è avvenuto il mese scorso quando Ryan Air aveva dato ai blogger degli idioti e dei lunatici.

Non è mia intenzione entrare nel merito, quanto piuttosto cogliere questa duplice occasione per riflettere sui blogger e sulla blogosfera, sul loro valore reale e sul loro impatto per il marketing.

obama e la blogosfera

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Un blog è uno strumento di comunicazione che, per la sua generale semplicità d’uso, consente a chiunque di pubblicare informazioni e opinioni. Il termine blogger viene generalmente utilizzato per indicare chiunque possegga almeno un blog, e la blogosfera sarebbe l’insieme di tutti i blog presenti in Rete. Questi termini -blogger e blogosfera – denotano anche un certo sentimento di appartenenza a una categoria e alcune forme di unione, interconnessione ed empatia tra le diverse persone che gestiscono un blog, quasi il solo utilizzo dello strumento rendesse più simile chi lo utilizza.

Il fatto che la blogosfera in quanto tale sia criticabile, o che lo siano i blogger, e il fatto che gli stessi possano prendere sul serio tali critiche e rispondere in modo per certi versi unito e unico, evidenzia quanto sia forte il sentimento di appartenenza al mondo dei blog e ai valori che spesso questo mondo propone.

In realtà però la blogosfera è composta da persone molto diverse tra loro, e il fatto di criticare tutte queste in maniera indistinta non ha molto valore. Considerare tutti i blogger lunatici o poco attendibili corrisponde insomma a una generalizzazione semplicistica e fuorviante, ma lo stesso si può dire di quei blogger che con forse troppo vigore difendono la blogosfera dalle critiche.

In definitiva i blogger sono persone: alcune molto informate mentre altre molto annoiate. Se è auspicabile che le aziende e i politici aprano il dialogo con la blogosfera, non è possibile però immaginare che diano credito a qualsiasi cosa venga scritta nei blog. Il monitoraggio, l’ascolto e la partecipazione alle conversazioni online sono fondamentali per un successo duraturo, ma questo non significa considerare tutti dei validi interlocutori.

Michele Polico

Web marketing: quattro trend per i prossimi anni

Mercoledì, 28 Gennaio 2009
28 Gennaio 2009

Con l’inizio del nuovo anno ho avuto modo di leggere diversi post riguardo il futuro del Web e del marketing. Ecco alcuni miei spunti su come immagino la Rete nei prossimi anni, e su come questa impatterà sul marketing. Poi vi lascio con un video davvero interessante, e spero di sentire la vostra opinione nei commenti!

web marketing

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L’espansione del mobile: la Rete sarà a portata di mano in qualunque momento. Immaginate cosa potrà significare per il marketing il fatto che le persone passeggiando tra i negozi potranno confrontare i prezzi su Internet, informarsi su un marchio, fotografare un vestito e uploadarlo in Rete in pochi secondi per chiedere un consiglio alle centinaia di contatti del proprio network.

Il social Web: ogni elemento sarà condivisibile, commentabile o votabile, tutto il resto verrà respinto dalla Rete. Le informazioni viaggeranno sempre più di mouse in mouse e il Web marketing si occuperà sempre meno di come e dove veicolare i contenuti, ma di creare contenuti di qualità che vengano veicolati spontaneamente.

Personalizzazione, aggregazione e interconnessione: l’esperienza di navigazione si baserà sempre più sulle preferenze e caratteristiche personali. Qualsiasi contenuto potrà venire modificato e aggregato, e i diversi ambienti Web saranno sempre più interconessi. Le difficoltà per il marketing di raggiungere le persone sono appena iniziate.

User friendly: gli strumenti per creare contenuti e ambienti nel Web saranno sempre più semplici da usare. Questo permetterà a chiunque di creare e diffondere contenuti, e le aziende dovranno attrezzarsi degli strumenti e del personale adeguato all’ascolto. Anche le aziende incontreranno minori difficoltà nel creare i propri contenuti, e saranno obbligate a farlo.

Michele Polico

Twingly Microblog Search

Venerdì, 23 Gennaio 2009
23 Gennaio 2009

Vi avevo già parlato di Twingly, un motore di ricerca per blog che sta attirando sempre più l’attenzione in Rete. Il 20 gennaio, come tutti gli utenti iscritti, ho ricevuto una e-mail dal servizio che mi annunciava la nascita di Twingly Microblog Search, un nuovo motore di ricerca dedicato esclusivamente al microblog.

Twingly Microblog Search è uno strumento interessante perché permette a tutti, senza dover acquistare un software, di avere una panoramica di quanto viene detto sulla propria azienda e i propri brand o su un argomento specifico.

I servizi coperti dalla ricerca sono Twitter, Jaiku, Identica, , , , , Pownce, e , ed è possibile restringere la ricerca a solo alcuni di questi, oltre che cercare per utente, per post inviato a utente, per data e per tag (istruzioni). Non si può invece ancora selezionare la lingua in cui cercare, ma credo che l’opzione verrà inserita a breve.

Come per Blog Search di Twingly è possibile iscriversi ai feed dei risultati di ricerca o ricevere notifiche via e-mail, e ancora creare dei widget da inserire nel proprio blog come questo.

Twingly Blog Search
social media marketing
microblog
Microblog search results for “social media marketing”

Leggi il post su Microblog Search del blog di Twingly!

Michele Polico

Partecipation marketing: rispondi alle domande su Yahoo Answers!

Venerdì, 19 Dicembre 2008
19 Dicembre 2008

Posizionarsi sui motori di ricerca significa essere i primi a rispondere ad una richiesta di informazioni di un utente: ma se l’utente esprime il suo bisogno in un forum?

partecipation marketing

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Molto spesso si investono risorse in posizionamento e non si svolgono attività di presidio dei forum, con le quali si possono dare informazioni precise e personalizzate ad utenti interessati e sui quali si hanno maggiori informazioni, oltre che attirare traffico al proprio sito.

Oltre agli eventuali forum settoriali, un forum generico fondamentale da presidiare per la sua enorme diffusione e per la puntuale presenza nelle SERP di Google e soprattutto di Yahoo è Yahoo! Answers.

Ma come fare un corretto utilizzo di marketing di Yahoo! Answers?

Innanzitutto è consigliabile usare i feed RSS: ci si può iscrivere alle nuove domande di una specifica categoria o anche ai risultati di una propria ricerca avanzata. In questo modo si risponde in maniera tempestiva alle domande in tema con la propria attività e non si perde tempo a controllare sul sito.

Poi è molto importante il contenuto delle risposte che si danno: devono soddisfare la domanda ed essere professionali e precise. Volendo si possono inserire link nella risposta, ma è meglio inserirli soltanto tra le fonti. Nello spazio “fonti” oltre ai link, che comunque in Yahoo Answers hanno attributo NoFollow, è buona norma firmarsi come persona o come azienda in modo da essere rintracciabili e da conferire fiducia!

Per dare maggior visibilità alle domande cui si risponde si può accendere la stella, mentre per dare più importanza alle proprie risposte le si può votare (in pochi votano le risposte ma questa è una possibilità importante per chi fa marketing).

Il miglior modo di usare Yahoo Answers è allora quello di cercare di essere utili e di ottenere il riconoscimento della propria utilità. L’utilizzo da farne è in termini di costruzione di visibilità, reputazione e di traffico sul proprio sito!

Michele Polico

I modi in cui il marketing può utilizzare Twitter

Mercoledì, 10 Dicembre 2008
10 Dicembre 2008

twitter per il marketing aziendale

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Come ormai abitudine di questo blog, ecco un video di Commoncraft su Twitter tradotto in italiano. Se non sapete cosa sia Twitter, guardatelo prima di leggere il post!

Lanciato nel Giugno 2006 da Evan Williams, Twitter è il più popolare servizio di microblogging. In poche parole con Twitter è possibile aggiornare il proprio profilo 140 caratteri alla volta tramite l’interfaccia del sito stesso o applicazioni basate sulla sua API, ma anche via SMS, instant messaging, o e-mail. Gli aggiornamenti di ogni utente vengono quindi mandati a tutti gli utenti che hanno deciso di riceverli tramite il sito di Twitter o via instant messaging, SMS, RSS, e-mail e tramite le applicazioni disponibili per varie piattaforme.

Con Twitter è dunque possibile informare in real time tutti coloro che ci seguono, ed essere informati da chi seguiamo: non solo su cosa si stia facendo ma anche informazioni e comunicazioni di altro genere, individuali o aziendali!

Perché utilizzare Twitter per il marketing aziendale?

Spesso si parla di quanto con Twitter sia facile estendere, annunciare, costruire.. ma la dimensione attiva rappresenta solo una parte dell’utilizzo di Twitter. Questo strumento consente anche e soprattutto di ascoltare in maniera efficiente ed economica quanto si dice sugli argomenti che ci interessano.

Con Twitter, quindi, si può parlare per:

  • estendere o integrare la comunicazione Web dell’azienda
  • dare una voce umana all’azienda
  • pubblicare notizie e aggiornamenti sull’azienda e i prodotti
  • lanciare offerte speciali disponibili per gli utenti Twitter
  • condividere link
  • creare del buzz
  • aggiornare sullo svolgimento di un evento in tempo reale
  • vendere

E ascoltare per:

  • verificare periodicamente la propria Web reputation
  • svolgere attività di CRM
  • ricevere informazioni utili per il proprio business
  • ricevere comunicazioni dirette da parte dei clienti

Ma come utilizzare Twitter per il marketing aziendale?

  • Creare un account aziendale, oppure degli account personali di chi lavora all’interno dell’azienda, è un primo importante passo per comunicare con gli utenti Web.
  • Non tutti utilizzano Twitter, e integrare il proprio profilo nella homepage del proprio sito consente di raggiungere anche i non utilizzatori con comunicazioni che potrebbero interessare loro. Twitter, per la sua brevità, consente di comunicare in maniera leggera, e anche chi visita il vostro sito potrebbe apprezzare la leggerezza dei vostri twitt!
  • Oltre a questo, si può inserire sotto ogni sezione del proprio sito il bottone “Twitt this” attraverso il quale gli utenti possono condividere i contenuti del vostro sito direttamente in Twitter (lo trovate sotto ogni articolo in questo blog -- è il terzultimo).
  • Come in Facebook, anche in Twitter si possono sviluppare delle applicazioni grazie alle API messe a disposizione.
  • Attraverso una selezione accurata delle persone da seguire si possono ricevere informazioni utili sul proprio business, sui concorrenti o sui propri clienti.

Twitter è semplice, utile e gratuito: perché non iniziare ad usarlo?

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Leggi il mio libro su TWITTER: Twitter Marketing in 140 Tweet

MIchele Polico