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Scrivere un blog aziendale occupa tempo!

Martedì, 16 Dicembre 2008
16 Dicembre 2008

Come dicevamo in un post precedente sui blog aziendali, scrivere un blog aziendale è un progetto da iniziare a seguire soltanto dopo una attenta pianificazione degli obiettivi!

Una volta deciso di farlo bisogna gestirlo con costanza e capacità. Scrivere, e farlo bene, non è l’unica cosa che bisogna fare. Spesso prima di scrivere un post di appena 15 righe si passano diverse ore a informarsi e fare ricerca. Non tutti gli articoli si scrivono di getto come questo! A volte quando si decide di scrivere su un argomento ci sono dettagli che non si conoscono e sui quali bisogna informarsi. Quando si decide di parlare di uno strumento, oltre ad averlo utilizzato, è buona norma leggere la sezione “about” e le FAQ nel sito. Inoltre probabilmente qualcuno ne ha già parlato, bisogna controllare per capirne di più e per evitare di scrivere le stesse cose identiche (a volte conviene linkare un articolo di qualcun altro che ha già fatto un buon lavoro e concentrarsi su una buona introduzione all’argomento e poi su alcuni punti specifici).

Bisogna controllare se su YouTube ci sono video che parlano dell’argomento e guardarli, selezionare qualche immagine da inserire nell’articolo per arricchirlo, a volte cercando di essere un po’ divertenti e stimolanti. Occorre del tempo.

blog: attività time consuming

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Ma poi non basta scrivere e inserire contenuti: bisogna aggiornarsi quotidianamente su quello che viene detto attraverso il proprio aggregatore. Se c’è qualcosa di nuovo è bene saperlo e approfondire!

E poi un blog va promosso. Dei buoni contenuti sono fondamentali, ma bisogna anche costruire una buona link popularity e mantenerla nel tempo, per salire sui motori di ricerca ma anche e soprattutto per attirare traffico diretto e interessato da altri siti. Inserire ogni articolo nei principali siti di social newsmaking.

Poi bisogna essere regolari: decidere quanti articoli pubblicare, o meglio quanti articoli di qualità si riescono a scrivere ogni settimana e mantenere il ritmo, accrescerlo se si riesce! Preparare degli articoli in più, per averne di pronti nei momenti in cui si è molto impegnati su altri fronti.

Leggere i commenti e rispondere, interagire.

Decidere di aprire un blog è una scelta strategica importante che può rivelarsi molto efficace, ma per prenderla bisogna essere pronti a investirci del tempo, e quando si ha deciso bisogna impegnarsi al massimo!

Michele Polico

Posizionamento, blog e coda lunga

Martedì, 2 Dicembre 2008
2 Dicembre 2008

coda lunga

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La coda lunga (long tail) è un concetto che Chris Anderson, direttore di Wired, ha coniato nel 2004 a proposito di alcuni business e caratteristiche del Web e la cui forma non assomiglia affatto a quella del colibrì qua sopra. In parole semplici il concetto è questo: se prima del Web era necessario sviluppare business verticali, soddisfando solamente i segmenti di domanda quantitativamente più numerosi, con il Web inizia ad avere senso sviluppare business sulle nicchie, a patto che si riesca a soddisfarle tutte attraverso un approccio orizzontale: è il caso di un certo tipo di e-commerce in stile Amazon e Lulu per intenderci. Rispondere alle richieste del singolo consumatore, on demand, inizia ad essere possibile e vantaggioso se si riescono a soddisfare tutti i segmenti di domanda!

long tail

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Ok! Cosa c’entra questo con i blog e il posizionamento?

Se il concetto classico di posizionamento era basato su una selezione dei segmenti di utenti (selezione di un numero più o meno limitato di keywords, quindi di query e di utenti), il blog offre al posizionamento una serie di contenuti sempre nuovi, diversi e aggiornati che gli spider analizzano e che sono in grado di rispondere a query poco popolari in ottica long tail: insignificanti singolarmente ma significative nel loro insieme.

E’ questo il motivo per cui, anche a prescindere dai blog, è fondamentale che un sito sia ricco di contenuti e soprattutto che essi siano gestiti in maniera strategica!

Michele Polico

Aprire un blog aziendale: sempre una buona idea??

Martedì, 18 Novembre 2008
18 Novembre 2008

corporate blog

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Il grande successo che ha investito il format blog da quando è nato, ormai più di 10 anni fa, è dovuto ad alcune caratteristiche che all’inizio lo contrapponevano al resto del Web, dominato da informazioni impersonali e privo di relazioni. Aprire o leggere un blog significava non soltanto distribuire o accedere a informazioni, ma costruire delle relazioni con altre persone e mettersi in discussione! Chi scriveva un blog utilizzava un linguaggio semplice, accessibile e friendly che rendeva l’interazione semplice e facilitava lo scambio di opinioni.

Per le aziende aprire un corporate blog significava comunicare la propria trasparenza e dare importanza ai consumatori, raccontare il proprio mondo e uscire dallo schema propagandistico e autoreferenziale della pubblicità classica e dei siti Internet tradizionali.
Per non parlare di quanto questo strumento, inserito nella vecchia Internet dominata da siti poco aggiornati e privi di contenuto, permettesse di scalare in fretta i motori di ricerca.

Da allora le cose sono molto cambiate: la Rete ormai brulica di blog e di molti altri mezzi di comunicazione ancora più semplici, immediati e interattivi come i social network e il microblogging, le brand communities, i video e molto altro ancora.

Aprire un blog aziendale non è più l’ottima idea che era cinque anni fa!
O meglio, se qualche anno fa aprire un blog era la cosa migliore che si potesse fare in Rete, oggi è un progetto da iniziare a seguire soltanto dopo una attenta pianificazione degli obiettivi, e magari accompagnandolo con l’utilizzo di altri strumenti disponibili in Rete.

Ma allora, quali sono i motivi che dovrebbero spingere oggi una azienda ad aprire un blog?

Gli obiettivi che possono portare una azienda ad aprire un blog in maniera consapevole possono essere diversi, ecco alcuni esempi.
Una azienda già conosciuta e ricercata su Internet può decidere di farlo semplicemente per comunicare in maniera più accessibile con chi la sta cercando.
Una azienda può decidere di aprire un blog tematico o tecnico su un argomento affine ai propri consumatori potenziali, e in questo modo raggiungerli nel momento in cui stanno cercando informazioni e instaurare con loro una relazione, o comunque farsi da loro conoscere.
Scalare i motori di ricerca per alcune keyword è un buon motivo per aprire un blog: i blog per la loro quantità di contenuti e frequenza di aggiornamento piacciono molto a Google, che li posiziona generalmente più in alto nelle SERP rispetto a siti più tradizionali, inoltre la quantità di contenuti aumenta la probabilità di ricevere link da altri siti e massimizza la coda lunga della ricerca di informazioni.

Di obiettivi se ne possono trovare mille ancora, importante è capire che gestire un blog comporta un grande investimento di tempo, e se viene fatto senza avere degli obiettivi strategici può rivelarsi una gran delusione!

blog marketing

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Michele Polico