Articoli marcati con tag ‘link’

La moneta di Internet

martedì, 13 gennaio 2009
13 gennaio 2009

In una Internet dominata da un lato dalla lotta per la visibilità e dall’altro dalle relazioni, la moneta che regola tutti gli scambi e che sancisce i rapporti di stima e fiducia, che costituisce un collegamento diretto tra due fonti e le accomuna è il link.

link

fonte dell’immagine

Attraverso i link che un sito dà e che riceve se ne può determinare l’affidabilità, e non è un caso se i motori di ricerca danno grande importanza alla loro qualità, e se un sito possa venire penalizzato o addirittura bannato da Google solo per aver linkato o per essere stato linkato da un sito bannato, e allo stesso modo salire di posizioni per avere ricevuto un link da un sito importante.

Linkare è inomma la moneta di Internet perché con un link, oltre a generare traffico diretto verso un sito esterno, se ne migliora il posizionamento a discapito del proprio. Ma è la moneta anche perché con un link si restituisce un’idea al suo autore originale, si rendono pubbliche le proprie fonti, si attribuisce la propria fiducia a un sito.

Il link è quello che distingue la mentalità del vecchio Web, in cui ogni sito tendeva a chiudere l’utente al suo interno, da quella aperta del Web 2.0 nel quale i siti si collegano tra loro formando una Rete e stringendo relazioni.

E ovviamente dal modo di utilizzare i link dipendono i risultati del Web marketing delle aziende.

Ma allora come utilizzare i link? Come decidere se e come linkare un sito e come cercare link da altri siti? Qual è la politica corretta di link building?

minestrone seo

fonte dell’immagine

Innanzitutto, al contrario di quanto alcuni credono, le politiche di link non riguardano soltanto il lato SEO, quello del posizionamento sui motori di ricerca, ma anche più in generale tutto il Web marketing: decidere se linkare un sito quando se ne parla è ad esempio una decisione di comunicazione dalla quale dipende la reputazione stessa del proprio sito. Per esempio uno dei motivi che distingue le testate giornalistiche online dai blog è proprio la mancanza o la scarsità di link esterni negli articoli delle prime, che non dipende soltanto da scelte di posizionamento ma anche e soprattutto dalla loro comunicazione.

Le decisioni da prendere riguardo i link riguardano quindi tre aspetti fondamentali: come procurare link al proprio sito, come linkare i siti esterni e come strutturare i link interni al proprio sito.

Per quanto riguarda i link interni tra le pagine del sito l’obiettivo corretto dovrebbe essere il miglioramento dell’esperienza di navigazione dell’utente, che dovrebbe comprendere facilmente la struttura del sito e raggiungere senza problemi le altre pagine contenenti concetti collegati. Ma non è solo questione di architettura delle informazioni e di user experience: utilizzando in maniera efficace i link, per esempio facendoli partire da pagine più forti sui motori e arrivare a pagine create ad hoc si possono meglio raggiungere gli obiettivi Web dell’azienda.

I link dati ad altri siti hanno sempre l’obiettivo di migliorare l’esperienza e la navigazione dell’utente, il quale può trovare utili informazioni presenti all’esterno, ma peggiorano il posizionamento e spesso allontanano l’utente dal proprio sito. Conferiscono però una buona reputazione rispetto a chi non li concede, perché dimostrano trasparenza e aiutano le persone a trovare ciò di cui hanno bisogno. Inoltre linkare siti ritenuti interessanti permette di instaurare buone relazioni, e a volte aumenta anche i link ricevuti. Il Web 2.0 vive di link, e linkare fonti esterne è un buon modo di interagire in Rete.

I link ricevuti, a meno che non provengano da siti bannati o penalizzati possono migliorare il posizionamento e a volte portare traffico diretto. In generale migliori sono i contenuti del proprio sito Internet o più conosciuta è una azienda, più link spontanei riceverà. Ci sono però diversi modi più o meno etici di aumentare gli inbound link, tra cui lo scambio link, l’acquisto di link, la creazione di siti ad hoc, l’article marketing..ne parleremo!

Fondamentale è infine che i link siano tematizzati e le anchor text adeguate. Link in entrata o in uscita verso fonti tematicamente simili aiutano il motore a comprendere il tema del proprio sito, e la stessa cosa può dirsi per il testo che fa da ancora. Anche a questo dedicheremo un post in futuro.

Intanto aiuto Google a comprendere i contenuti di questo post e voi a trovare informazioni interessanti linkando una fonte molto interessante per capire come utilizzare i link!

Michele Polico

Costruire la propria link popularity

giovedì, 27 novembre 2008
27 novembre 2008

Come già dicevamo in un post più generale sul posizionamento, per salire nelle SERP è necessario ricevere quanti più link possibili. Ma non solo la quantità dei link è importante: autorevolezza della fonte, tematicità, anchor text.

link popularity: come fare?

fonte dell’immagine

Google assegna infatti maggiore importanza a link provenienti da fonti più autorevoli (siti meglio posizionati, più in alto nelle SERP, che godono di un elevato Trustrank) e a tema con il proprio sito. Se per esempio nel nostro sito si parla di moda, è pressoché inutile ricevere un link da un sito dedicato ai francobolli. Infine anche l’anchor text con cui il nostro sito viene linkato offre a Google importanti informazioni su di esso. E’ diverso se il nostro sito sulla moda viene linkato con anchor text “moda”, “sito sulla moda”, oppure “clicca qui” o “fonte”.

E’ vero del resto che si ha un limitato controllo sui link che si ricevono dall’esterno, e proprio per evitare di subire danni consiglio una verifica periodica degli inbound link. Per farlo ci sono diversi sistemi, tra i quali i più diffusi sono la Webmaster Tool di Google e Yahoo Site Explorer. Io uso spesso Blinkrs, che mi piace per la sua semplicità, anche se è sconsigliabile per siti che ricevono oltre 1.000 link. Se durante questa verifica si notano siti che potrebbero essere bannati o penalizzati, è consigliabile richiedere la rimozione del link direttamente all’amministratore.

Ma come aumentare la propria link popularity?

Il modo più sicuro ed efficace è quello di creare dei buoni contenuti ricevendo link in modo naturale, sicuro e costante (anche la costanza è un fattore importante, ricevere molti link in poco tempo potrebbe fare insospettire il grande G!)

Buona norma è quella di inserire il proprio dominio nelle principali directory (fondamentalmente Dmoz e Yahoo Directory ma vi segnalo anche quella di Giorgio Tave e Liquida) e nei siti di social bookmarking (Delicious, StumbleUpon, Segnalo).

Due modi molto utili di aumentare la propria link popularity sono l’Article marketing e la diffusione di comunicati stampa, pratiche a torto o ragione sempre più accostate (vi consiglio in proposito questo articolo per capire la differenza tra article marketing e comunicati stampa) e che consistono nello scrivere degli articoli per siti appositi in cui linkare al proprio. Consigliabile anche in questo caso scrivere articoli di buona qualità e inserire 2 o 3 link in posizioni diverse del testo. Magari approfondiremo l’argomento in un post a parte.

Michele Polico

Quali sono le cose importanti ai fini del posizionamento?

lunedì, 24 novembre 2008
24 novembre 2008

Di posizionamento abbiamo parlato qualche giorno fa mettendo in discussione alcuni luoghi comuni. Vediamo adesso in linea generale quali sono le cose davvero importanti da fare per ricevere traffico dai motori di ricerca.

Personalmente ritengo secondario, anche se utile, il posizionamento naturale di un sito attraverso il tag title: non dico che non vada fatto, anzi, ma semplicemente che limitarsi a questo per posizionare un sito non potrà portare mai a risultati ottimali. Se il Web è una componente importante del vostro business, e se ritenete di investire risorse in questo mezzo, non fidatevi di chi parla solo di keywords e tag!

Ininfluente è invece la registrazione del sito ai motori di ricerca: non è questo il modo più efficace per indicizzare il proprio sito. Il modo migliore per farlo è ricevere link da un sito già indicizzato in modo tale che lo spider ci passi. Più link il nuovo sito riceve, e più questi provengono fa fonti autorevoli (diciamo per semplicità con elevato pagerank), più velocemente esso sarà indicizzato dai motori. Altri suggerimenti per l’indicizzazione di un sito: navigate al suo interno con la Google Toolbar attiva e create la sitemap del sito.

E’ abbastanza importante la scelta del nome e del dominio del sito: se è vero che direttamente questo non migliora il proprio posizionamento, lo fa indirettamente nel momento in cui si ricevono link con il nome del sito come anchor text.

Veniamo a parlare adesso delle cose realmente importanti ai fini del posizionamento: contenuti e backlink!

I contenuti sono la cosa che più di tutte determina il posizionamento di un sito! Quindi quantità, aggiornamento e soprattutto contenuti di qualità! Quantità: più sono i contenuti di un sito, più sono le query con le quali il sito appare nelle SERP. Aggiornamento: è importante per i motori di ricerca oltre che per gli utenti che decidono se tornare o meno nel sito. Qualità: la qualità dei contenuti è la cosa che più di tutte determina il posizionamento di un sito, oltre che il suo successo! La qualità dei contenuti è il motivo per il quale gli utenti, arrivati nel tuo sito dai motori di ricerca o da qualsiasi altro ambiente nel Web, decidono se restare o meno al suo interno e se ritornarci in futuro. Senza questa condizione il posizionamento stesso diviene una pratica sterile. Inoltre la qualità dei contenuti determina in maniera naturale la quantità, l’autorevolezza e la tematicità dei backlink, che sono il primo indicatore su cui i motori di ricerca si basano per capire l’attendibilità di un sito.

I contenuti di qualità non sono l’unico modo con cui si possono ottenere backlink che incidano sul posizionamento. Altri metodi sono l’iscrizione del sito alle directory, l’article marketing e la diffusione di comunicati stampa, il social bookmarking, il social newsmaking e chi più ne ha più ne metta!

Ultimo aspetto da affrontare è il keyword advertising, ovvero i collegamenti sponsorizzati che su Google si trovano a destra o a volte in alto. Questo sistema è utile per ricevere traffico dai motori di ricerca, anche se in generale l’utente si fida meno dei collegamenti sponsorizzati e infatti essi ricevono meno click rispetto ai risultati naturali. In ogni caso, essi possono influire in maniera indiretta sul posizionamento di un sito in quanto generano traffico creando quel circolo virtuoso che a condizione di una buona qualità dei contenuti, oltre che della navigabilità e usabilità del sito, migliora il posizionamento.

Michele Polico