Il monitoraggio dei social media, o meglio l’ascolto attivo di quello che le persone attraverso di essi dicono, diviene una pratica sempre più importante per le aziende che vogliono influire sulla propria reputazione.
Attualmente tra gli strumenti a disposizione ve ne sono alcuni molto professionali e costosi – come ad esempio Radian6 o Filtrbox – e altri gratuiti e comunque validi come feed, alert e aggregatori. Al di là dello strumento che si decide di adottare bisogna valutare attentamente e decidere come comportarsi in seguito al monitoraggio, che senza una interazione o un cambiamento da parte dell’azienda diviene una pratica sterile.
Su questi argomenti ho scritto da poco una breve guida per imparare ad usare alcuni strumenti di monitoraggio e comprendere i motivi per cui il marketing dell’ascolto sia così importante, e come le aziende debbano inserirsi nelle conversazioni in Rete. Si tratta di una guida essenziale, che cerca di trasmettere le basi della cultura dell’ascolto, e il download sarà disponibile a partire dalle prossime settimane.

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Quello che è certo è che gli strumenti per monitorare i media sociali sono ancora per certi versi rudimentali, e nel futuro avremo a disposizione strumenti più sofisticati. Su questo argomento Marshall Kirkpatrick ha scritto un paio di giorni fa un post davvero interessante, che evidenzia quanto il Web marketing si sia evoluto negli ultimi dieci anni, e quanta strada abbia ancora da compiere.
Se dieci anni fa – scrive Marshall – il ClueTrain Manifesto sosteneva che i mercati sono conversazioni, oggi è più pertinente affermare che le conversazioni sono dei mercati, o ancora che esiste un mercato per il monitoraggio delle conversazioni.
Per quanto riguarda il futuro, se il Web 2.0 ha reso democratica la pubblicazione di contenuti, il prossimo obiettivo da raggiungere è la democratizzazione dell’estrazione delle informazioni – la loro ricerca e il loro monitoraggio.
Per quanto riguarda gli strumenti che avremo a disposizione in futuro, Marshall fa immaginare uno strumento in grado di prelevare qualsiasi informazione sul Web, associandole ad una serie di metadati riguardo la persona che l’ha pubblicata, i suoi amici, i suoi interessi e le sue esperienze: tutto questo disponibile grazie al fatto che le persone navigano la Rete portando con loro i propri dati e i propri profili.
Restiamo in attesa, emozionati!
Michele Polico
UPDATE 17/4 Vincenco Risi mi segnala una interessante tavola rotonda sul monitoraggio dei media sociali organizzata da Nicola Mattina. La data è il 23 giugno a Milano, iscrivetevi tramite il wiki se vi interessa! Aspetto anche te, Rectoverso, eh!