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La lunghezza delle ricerche sui motori

Martedì, 3 Marzo 2009
3 Marzo 2009

Hitwise ha da poco pubblicato un interessante documento che mostra quanto nell’ultimo anno il numero di parole medio delle query di ricerca stia aumentando: diminuiscono le ricerche inferiori alle tre parole e aumentano quelle dalle quattro in su, con aumenti tanto maggiori quanto lo sono le parole nelle ricerche.

lunghezza delle ricerche sui motori

Questa tendenza, probabilmente dovuta all’insoddisfazione verso i risultati trovati con query corte e poco specifiche e ad una maggiore conoscenza delle possibilità offerte dai motori, evidenzia quanto sia fondamentale il ruolo dei contenuti per il posizionamento. Query più lunghe significano infatti maggiore estensione della long tail delle ricerche e risultati maggiormente attendibili e specifici.

Bisogna poi osservare il fatto che le ricerche più lunghe corrispondono spesso a delle domande e iniziano con come o cosa, o a intere frasi che l’utente vuole trovare all’interno di un testo.

Tutto questo conduce a riflettere non soltanto su come meglio posizionare un sito nei motori, ma anche a come soddisfare l’utente una volta che ha raggiunto il sito grazie a Google: le persone si aspettano che il sito trovato fornisca loro delle informazioni e risponda alle domande. Se è vero che per il posizionamento sono importanti anche fattori off site come i link, per soddisfare le persone è indispensabile che il sito sia ricco di contenuti utili!

Michele Polico

Il nome di un marchio

Giovedì, 26 Febbraio 2009
26 Febbraio 2009

E’ recente la notizia di una cittadina turistica francese che ha deciso di cambiare il proprio nome per venire meglio posizionata su Google. Cercando sui motori Eu, questo il nome della cittadina, tra le prime pagine compaiono soltanto risultati riferiti all’Unione Europea o ai vari siti con estensione .eu, e questo arrecherebbe danni all’economia locale.

posizionamento sui motori: eu cambia nome

Questa storia particolare fa ben riflettere sull’importanza che l’unicità del nome assume sul Web, non soltanto per le mete turistiche ma anche per le persone e soprattutto le aziende. Pensate solo a quanto sia difficile imporsi sui motori per i vari Rossi, Russo e Ferrari rispetto a Polico: è evidente il beneficio che un cognome singolare abbia per un professionista che tiene a farsi rintracciare sui motori.

Lo stesso discorso vale anche e soprattutto per il nome di aziende e marchi, e non soltanto per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca ma anche per il monitoraggio della reputazione. Iscriversi ai feed rss del nome dei propri marchi e della propria azienda attraverso i vari strumenti di alert è infatti indispensabile per il successo delle proprie politiche di Web marketing, customer care e brand reputation, ma è evidente come un nome comune renda questo lavoro davvero complesso e provochi uno spreco di risorse.

Il nome dei propri marchi e della propria azienda diventa sempre più importante sul Web: pensateci bene se non volete essere costretti a cambiarlo, anche se a volte – è il caso di Eu – cambiare il proprio nome può dare una grande visibilità!

Michele Polico

Le false promesse SEO

Mercoledì, 21 Gennaio 2009
21 Gennaio 2009

Spesso le aziende che intendono posizionare il proprio sito Internet si trovano di fronte a proposte che non riescono a valutare correttamente e a volte finiscono con il pagare un servizio inutile o addirittura dannoso, o a scambiare un lavoro semplice per un buon lavoro.

Vediamo qualche proposta che non dovreste accettare e perché!

seo

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Una delle proposte frequenti che non dovreste mai accettare è la registrazione del vostro sito su centinaia di motori di ricerca. A parte il fatto che i motori di ricerca importanti non sono centinaia ma tre o quattro, questa proposta è ingannevole perché la registrazione sui motori di ricerca non esiste! E’ vero che si può sottoporre l’url ai motori, ma il mondo migliore per indicizzare un sito è farlo rintracciare dagli spider attraverso dei link.

Una cosa che ho sentito dire da parte di chi si occupa di keyword advertising è di non sprecare tempo a rincorrere il posizionamento naturale del sito, perché basta utilizzare il pay per click per essere sempre in prima pagina per le keyword di interesse. Non credete a chi vi dice una cosa del genere: il keyword advertising può essere molto utile nel breve periodo per determinati obiettivi, ma i risultati naturali sono molto più cliccati e godono di maggiore fiducia.

Ancora, non credete a chi vi parla di prima posizione o di risultati garantiti: non si può avere la certezza dei risultati sui motori di ricerca perché non si conosce l’algoritmo e non se ne ha il controllo. Si può lavorare bene e si possono ottenere ottimi risultati, ma la prima posizione garantita non esiste a meno che non ve la prometta Larry Page.

larry page e sergey brin

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Non credete neanche a chi vi parla di trucchi: i trucchi non sono una buona idea perché possono fare bannare il sito. Il modo migliore di posizionare un sito è lavorare con cura senza correre pericoli.

In generale allora quando volete posizionare il vostro sito Internet assicuratevi che chi lo fa non utilizzi tecniche illecite, che vi possono portare in alto ma con il rischio di scomparire da un momento all’altro perché bannati. Chiedete sempre per quanto tempo resterà posizionato il sito, e ricordate che il vero posizionamento è un lavoro senza termine, perché bisogna costantemente lavorare al mantenimento della posizione e all’allargamento delle keyword di interesse per il raggiungimento degli obiettivi. Chiedetevi sempre se le keyword che vi propongono sono davvero utili: quante ricerche vengono effettuate con quei termini? Sono utili agli obiettivi di Web marketing? Quanta concorrenza c’é?

E sappiate che un buon posizionamento non si concentra su poche keyword, ma su una vasta gamma di ricerche!

Michele Polico

Monitorare il posizionamento del proprio sito Internet

Giovedì, 15 Gennaio 2009
15 Gennaio 2009

Ho già parlato in questo blog di quali sono le cose importanti per posizionare un sito, dei vantaggi di un blog per il posizionamento e soprattutto di alcuni concetti di base per capire il senso del posizionamento! Una procedura fondamentale per migliorare la visibilità del proprio sito Internet sui motori di ricerca e quindi raggiungere i propri obiettivi di Web marketing è il monitoraggio dei risultati. Per farlo bisogna innanzitutto stabilire quali sono le principali parole chiave sulle quali è importante posizionarsi per il proprio business, e successivamente verificare l’effettiva posizione del sito sui principali motori per quelle keyword. Vediamo come!

monitorare il posizionamento

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Per capire quali sono le keyword su cui è più importante posizionarsi bisogna verificare quali sono le parole relative al settore di riferimento maggiormente ricercate dagli utenti, e integrare questa analisi con i propri obiettivi specifici. Uno dei principali sistemi per orientarsi sono i suggeritori di parole, tra cui quelli di Google, Yahoo e SEO-book, che mostrano la quantità approssimativa di ricerche effettuate dagli utenti per ogni keyword.

Un altro sistema che aiuta a selezionare parole chiave importanti è quella dell’espansione della query, che consente di capire che associazioni fanno i motori tra parole semanticamente simili e tra sinonimi.

Una volta selezionate le principali parole chiave utili al posizionamento bisogna verificare la loro posizione nei motori. La cosa può essere fatta sia manualmente che in maniera automatica. La verifica manuale è in genere una procedura lunga ma se le parole non sono moltissime può essere utilizzata senza problemi. Per farlo è consigliabile impostare il numero massimo di risultati visualizzati per ogni pagina, che su Google e Yahoo sono 100, effettuare la ricerca e utilizzare lo strumento “Trova” del browser.

In alternativa si possono utilizzare dei software gratuiti che permettono analisi automatiche sul posizionamento, tra cui OS SEO, software da installare su server e Web Ceo, applicativo desktop.

Michele Polico

La moneta di Internet

Martedì, 13 Gennaio 2009
13 Gennaio 2009

In una Internet dominata da un lato dalla lotta per la visibilità e dall’altro dalle relazioni, la moneta che regola tutti gli scambi e che sancisce i rapporti di stima e fiducia, che costituisce un collegamento diretto tra due fonti e le accomuna è il link.

link

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Attraverso i link che un sito dà e che riceve se ne può determinare l’affidabilità, e non è un caso se i motori di ricerca danno grande importanza alla loro qualità, e se un sito possa venire penalizzato o addirittura bannato da Google solo per aver linkato o per essere stato linkato da un sito bannato, e allo stesso modo salire di posizioni per avere ricevuto un link da un sito importante.

Linkare è inomma la moneta di Internet perché con un link, oltre a generare traffico diretto verso un sito esterno, se ne migliora il posizionamento a discapito del proprio. Ma è la moneta anche perché con un link si restituisce un’idea al suo autore originale, si rendono pubbliche le proprie fonti, si attribuisce la propria fiducia a un sito.

Il link è quello che distingue la mentalità del vecchio Web, in cui ogni sito tendeva a chiudere l’utente al suo interno, da quella aperta del Web 2.0 nel quale i siti si collegano tra loro formando una Rete e stringendo relazioni.

E ovviamente dal modo di utilizzare i link dipendono i risultati del Web marketing delle aziende.

Ma allora come utilizzare i link? Come decidere se e come linkare un sito e come cercare link da altri siti? Qual è la politica corretta di link building?

minestrone seo

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Innanzitutto, al contrario di quanto alcuni credono, le politiche di link non riguardano soltanto il lato SEO, quello del posizionamento sui motori di ricerca, ma anche più in generale tutto il Web marketing: decidere se linkare un sito quando se ne parla è ad esempio una decisione di comunicazione dalla quale dipende la reputazione stessa del proprio sito. Per esempio uno dei motivi che distingue le testate giornalistiche online dai blog è proprio la mancanza o la scarsità di link esterni negli articoli delle prime, che non dipende soltanto da scelte di posizionamento ma anche e soprattutto dalla loro comunicazione.

Le decisioni da prendere riguardo i link riguardano quindi tre aspetti fondamentali: come procurare link al proprio sito, come linkare i siti esterni e come strutturare i link interni al proprio sito.

Per quanto riguarda i link interni tra le pagine del sito l’obiettivo corretto dovrebbe essere il miglioramento dell’esperienza di navigazione dell’utente, che dovrebbe comprendere facilmente la struttura del sito e raggiungere senza problemi le altre pagine contenenti concetti collegati. Ma non è solo questione di architettura delle informazioni e di user experience: utilizzando in maniera efficace i link, per esempio facendoli partire da pagine più forti sui motori e arrivare a pagine create ad hoc si possono meglio raggiungere gli obiettivi Web dell’azienda.

I link dati ad altri siti hanno sempre l’obiettivo di migliorare l’esperienza e la navigazione dell’utente, il quale può trovare utili informazioni presenti all’esterno, ma peggiorano il posizionamento e spesso allontanano l’utente dal proprio sito. Conferiscono però una buona reputazione rispetto a chi non li concede, perché dimostrano trasparenza e aiutano le persone a trovare ciò di cui hanno bisogno. Inoltre linkare siti ritenuti interessanti permette di instaurare buone relazioni, e a volte aumenta anche i link ricevuti. Il Web 2.0 vive di link, e linkare fonti esterne è un buon modo di interagire in Rete.

I link ricevuti, a meno che non provengano da siti bannati o penalizzati possono migliorare il posizionamento e a volte portare traffico diretto. In generale migliori sono i contenuti del proprio sito Internet o più conosciuta è una azienda, più link spontanei riceverà. Ci sono però diversi modi più o meno etici di aumentare gli inbound link, tra cui lo scambio link, l’acquisto di link, la creazione di siti ad hoc, l’article marketing..ne parleremo!

Fondamentale è infine che i link siano tematizzati e le anchor text adeguate. Link in entrata o in uscita verso fonti tematicamente simili aiutano il motore a comprendere il tema del proprio sito, e la stessa cosa può dirsi per il testo che fa da ancora. Anche a questo dedicheremo un post in futuro.

Intanto aiuto Google a comprendere i contenuti di questo post e voi a trovare informazioni interessanti linkando una fonte molto interessante per capire come utilizzare i link!

Michele Polico